Paralizzare La Prescrizione Dei C/C

PRIMA EDIZIONE


INSERTO DI A.SORGENTONE E P.STELLA MONFREDINI

 

 
ISBN | 978-88-944077-2-3

Finito di stampare in giugno 2020 

 

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Introduzione

Una parte significativa del contenzioso bancario riguarda le liti sui conti correnti. Qui, le banche si trovano in grande difficoltà, causa contratti datati che la successiva normativa e giurisprudenza hanno stabilito essere illegittimi e nulli (si pensi ai contratti verbali, all’anatocismo ante giugno 2000, alle clausole di determinazione interessi uso su piazza, ecc.). In tal caso, gli addebiti di interessi ed oneri possono essere in tutto o in parte ripetuti dal cliente, per importi spesso ingenti. L’unica sostanziale difesa degli intermediari si basa sull’eccezione di prescrizione, volta a limitare la restituzione degli interessi e spese indebite ai dieci anni precedenti l’inizio della controversia. Attualmente c’è un predominante orientamento giurisprudenziale che di fatto riduce ai dieci anni dalla rimessa la prescrizione. Senonchè tale orientamento si basa su una serie di interpretazioni e passaggi logici con rilevanti criticità, fin’ora mai rilevate e mai portate all’attenzione degli organi giudicanti. Col presente studio non si intende riportare i vari indirizzi sulle questioni di maggior impatto come anatocismo, usura, ius variandi, ecc., bensì individuare detti passaggi logici e le relative criticità, sui quali si basa la prescrizione. Il fine è cercare di ottenere la paralisi dell’eccezione di prescrizione di parte banca. Poiché questo studio è rivolto sia agli avvocati che ai periti, si analizzano brevemente alcuni istituti, specificatamente del codice civile, del codice di procedura civile, del diritto bancario e di tecnica bancaria, e le principali sentenze sull’argomento della PARALIZZARE LA PRESCRIZIONE DEI C/C Pag 6 Suprema Corte di Cassazione. Tale indagine multidisciplinare risulta necessaria per un’esame completo dell’argomento. I cinque modi volti a paralizzare la prescrizione sono: 1) la sospensione della prescrizione ex 2941, c.8, c.c., 2) allegare le rimesse in ripetizione e produrre documentazione che ne prova la natura ripristinatoria, 3) contestare il quesito, nella parte in cui chiede di utilizzare il saldo effettivo, 4) contestare il quesito, nella parte in cui chiede e di azzerare gli interessi per la parte di rimessa solutoria, 5) l’inutilizzabilità delle presunzioni ex Cass.2744/94 e la conseguente mancata prova della prescrizione da parte di chi ne era onerato. Alla base dell’impianto logico che si esamina e si ritiene poco fondato, sta la errata convinzione che sia possibile individuare le rimesse solutorie dai movimenti del conto corrente. Pertanto, viene attribuito al Ctu il compito di discernere le rimesse solutorie e ripristinatorie, e quindi la prescrizione, compito che è impossibile da svolgere con i soli estratti conto.

 

 

Sommario

Introduzione                                                         5
1.L’attività del Ctu – prassi operativa                              7 
2.Tecnica bancaria: data valuta, data operazione, data effettiva     9 
3.Le presunzioni nel codice civile                                  13 
4.Confronto tra le presunzioni ex Cass.2744/94 e le condizioni 
contrattuali delle principali banche italiane                       15 
5.La Ctu nel c.p.c. (Cass. 6 dicembre 2019, n. 31886)               18 
6.Ctu e onere della prova 22 A chi spetta l’onere prova rimesse 
ripristinatore/solutorie                                            25 
7.La prescrizione nel Codice Civile                                 29 
8.Deroghe al principio “Quod nullum est nullum producit effectum”   33 
9.Adempimento dell’obbligazione e imputazione del pagamento         35 
10.Cass.SSUU 24418 del 02/12/10 (P.Stella Monfredini)               38 
11.Cass.SSUU 15895 del 13/6/19                                      43 
12.Criticità prassi operativa tribunali di merito                   46 
13.Misunderstanding organo giudicante                               52 
14.Come predisporre un giudizio da parte del cliente                54 
15.L’eccezione di prescrizione da parte della banca                 58 
16.Paralizzare l’eccezione di prescrizione della banca: strategie   60 
I.Sospensione della prescrizione ex 2941, c.8, c.c.                 62 
II.Allegare le rimesse in ripetizione e produrre documentazione 
che ne prova la natura ripristinatoria                              67 
III.Contestare il quesito, nella parte in cui chiede di utilizzare 
il saldo nominale                                                   69 
IV.Contestare il quesito, nella parte in cui chiede di azzerare 
gli interessi per la parte di rimessa solutoria                     73 
V.Inutilizzabilità delle presunzioni ex Cass.2744/94                77 
17.Individuazione delle rimesse solutorie riguardanti le competenze 
pagate indebitamente  (A. Sorgentone)                               83  
18.Le rimesse solutorie vanno individuate in base al saldo banca o 
a quello ricalcolato? (A. Sorgentone)                               91 
19.Metodologia da seguire per eliminare l’effetto anatocistico: 
conseguenze sull’individuazione delle rimesse solutorie 
(A. Sorgentone)                                                     95 
20.Onere della prova delle rimesse solutorie: la banca eccipiente 
deve produrre gli e/c mensili e la documentazione sottostante per 
provare l’operazione e in che ordine è stata effettuata 
(A. Sorgentone)                                                     99 
21.Raccolta fogli informativi                                      102 
Intesa San Paolo                                                   102 
Unicredit                                                          116 
Monte Paschi di Siena                                              132 
Banca popolare Emilia Romagna                                      150 
22.Corte di Cassazione 22 marzo 1994, n. 2744                      167 
23.Corte di Cassazione, Sez. Unite, 2 dic.2010, n. 24418           191 
24.Corte di Cassazione Sez.Unite, 13 giu 2019, n. 15895            203 
25.Corte di Cassazione, 6 dicembre 2019, n. 31886                  224 
26.Corte di Cassazione, 19 maggio 2020, n. 9141                    241