Una delle complessità in tema di derivati e mercati finanziari è farsi comprendere dall’interlocutore. Che sia un giudice in corso di causa, o un’azienda a cui si propone una copertura, il problema è l’attendibilità di quanto si afferma. L’interlocutore, infatti, è del tutto estraneo al funzionamento dei mercati finanziari e non può comprendere se quanto affermato è vero o una fantasia per convincerlo. Le contraddittorie sentenze sull’argomento, creano ulteriore confusione e diffidenza: scommessa razionale, causa del contratto, correlazione tra contratto e importo finanziato sono concetti estranei al funzionamento dei mercati, quindi inutili e dannosi al fine della comprensione. Né di alcun aiuto è la dottrina, come il manuale di Jhon C.Hull “Opzioni futures ed altri derivati”, perché, pur tradotto in italiano, è troppo complicata, usufruibile esclusivamente da matematici esperti in finanza.
I professionisti della finanza, come trader, funzionari bancari, ecc., avendo come obiettivo finale la vendita dei prodotti, hanno la medesima credibilità di un venditore di auto. Quello che affermano potrebbe essere vero, o forse no, ma il dubbio nell’interlocutore rimane.
Per ottenere informazioni relativamente semplici da una fonte attendibile, si segnala la richiesta di orientamento sugli swaps ai fini fiscali delle principali associazioni statunitensi all’ amministrazione fiscale USA https://www.isda.org/a/8KDDE/cme-sifma-isda-fia-comment-letter-re-swap-upfront-payments.pdf.
La richiesta proviene da CME Group, Inc., da Securities Industry and Financial Markets Association (“SIFMA”), da the North American Tax Committee of the International Swaps and Derivatives Association (“ISDA”), e da Futures Industry Association (“FIA”)

Il gruppo CME è una singola entità costituita dalla fusione del Chicago Mercantile Exchange (CME) e del Chicago Board of Trade (CBOT) a Chicago, del New York Mercantile Exchange (NYMEX) a New York City e del Kansas City Board of Trade ( KCBOT).

SIFMA è la principale associazione commerciale per broker-dealer, banche di investimento e gestori patrimoniali che operano negli Stati Uniti e nei mercati dei capitali globali. A nome del quasi 1 milione di dipendenti del settore, sostiene la legislazione, la regolamentazione e la politica aziendale, che interessano gli investitori al dettaglio e istituzionali, i mercati azionari e del reddito fisso e i relativi prodotti e servizi. Opera come organo di coordinamento del settore per promuovere mercati equi e ordinati, in conformità ad una normativa informata, operazioni di mercato efficienti e resilienza. Fornisce anche un forum per la politica del settore e lo sviluppo professionale.

ISDA è un'organizzazione commerciale di partecipanti al mercato dei derivati over-the-counter. Ha sede a New York City e ha creato un contratto standardizzato (Accordo Master ISDA) per concludere transazioni in derivati. Oltre alle attività legali e politiche, ISDA gestisce FpML (Financial Products Markup Language), uno standard di messaggi XML per il settore dei derivati OTC. L'ISDA ha oltre 820 membri in 57 paesi; la sua appartenenza è composta da rivenditori di derivati, fornitori di servizi e utenti finali.

FIA è la principale organizzazione commerciale globale per i mercati a termine, le opzioni e i mercati dei derivati compensati a livello centrale, con uffici a Bruxelles, Londra, Singapore e Washington, l'adesione alla DC FIA comprende clearing house, borse valori, società di negoziazione, società commerciali e specialisti in materie prime di oltre 48 paesi nonché fornitori di tecnologia, avvocati e altri professionisti al servizio del settore.

Nella richiesta di linee guida al governo sugli swaps con up front (utilizzati come fonte di finanziamento), nel documento si riepilogano alcuni concetti, in particolare: “In the swaps market, upfront payments are necessary when one party is receiving an above-market rate payment under the terms of the swap. Thus, the counterparty requires a payment to compensate it for entering into a swap for which the rate is off-market”. In italiano, nel mercato degli swap, i pagamenti anticipati sono necessari quando una parte riceve un pagamento di tasso superiore al mercato secondo i termini dello swap. Pertanto, la controparte richiede per compensare tale squilibrio un pagamento per la stipula di uno swap il cui tasso è fuori mercato, pagamento che riequilibra le posizioni.
Si rileva come il documento affermi la necessità di una operazione in equilibrio. In operazioni sbilanciate deve essere pagato idoneo up-front.
Il regolamento governativo, “Regulations section 1.446-3(g) provides for the treatment of “significant” nonperiodic payments with respect to swaps as loans” impone di trattare l’up-front come un prestito.
Riepilogando, lo scambio deve essere in pareggio sulla base delle curve alla stipula (conforme Jhon C.Hull “Opzioni futures ed altri derivati” e tutta la letteratura finanziaria relativa all'argomento). Vengono anche scambiati swaps squilibrati, per ottenere up-front di compensazione (o riequilibrio) che funzionano come forme di finanziamento, e come tale sono tassate dalle autorità statunitensi.
Nel documento, si esaminano altri aspetti interessanti. Ma mai viene neanche ipotizzata la commercializzazione di swaps squilibrati in origine senza pagamento dell’up-front, che li riportano, appunto, in equilibrio.
Affermare, come avviene spesso in ambito processuale italiano, che lo squilibrio tra i tassi delle parti, sia la normale remunerazione dell’intermediario finanziario, è semplicemente sbagliato! Nessun operatore consapevolmente acquisterebbe uno swap sbilanciato, per il semplice motivo che potrebbe acquistarlo in equilibrio, par, sul mercato, se sapesse come fare. Si segnala, infine, che i risparmi per swaps ammontano per lo più a decine o anche centinaia di migliaia di euro.